Procede il restauro della chiesa

RENAZZO. «I lavori nella nostra chiesa procedono bene. Completato il ponteggio interno, ora attendiamo l’inizio dei lavori sulle volte e sugli archi». È il parroco don Ivo Cevenini a fare il punto sullo stato dei lavori di recupero post terremoto in corso nella chiesa di San Sebastiano di Renazzo.
Mentre i renazzesi tengono gli occhi puntati sul cantiere, l’ingegner Angelo Bonzagni, incaricato dalla parrocchia, traccia un bilancio tecnico: «I problemi che emergono, vengono affrontati collegialmente e con competenza dal team di progetto. Finora l’impresa, la cooperativa Cea di Monghidoro, ha mostrato molta disponibilità, impegnandosi sul fronte operativo, seguendo i dettami progettuali. Tutto questo permette di avanzare speditamente, conseguendo il miglior risultato dal punto di vista tecnico». Procedono così i lavori di riparazione delle lesioni sulle pareti, mentre su richiesta Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione, si stanno effettuando prove di trazione e taglio sui tipi di tasselli da utilizzare nei lavori strutturali. Inoltre, dopo varie ricerche, si sono trovati i tenditori con le caratteristiche richieste dal progetto, da inserire sui tiranti interni alla chiesa. Altre situazioni problematiche legate a elementi strutturali sono in via di risoluzione». All’esterno la gru è in funzione da tempo, mentre all’interno il ponteggio è finalmente completato, in attesa dell’inizio dei lavori su volte e archi. «Nel sottotetto – dice l’ingegner Bonzagni – si sono costruite passerelle in legno per effettuare in sicurezza le lavorazioni previste. Al momento sono in corso le attività di risanamento e pulizia. Dopo una prima pulizia delle travi, si procederà con la rimozione dei detriti che coprono interamente le zone intorno alle volte. Mediante un escavatore a risucchio sarà possibile rimuovere tutto il materiale in tempi ridotti e senza rischi per gli operatori. Si procederà poi con una pulizia più accurata e con altri interventi sugli elementi lignei». Tra i lavori da effettuare nella chiesa, vi sono “opere migliorative” che l’impresa ha offerto in aggiunta ai lavori previsti nel progetto: «Tra quelle proposte – riferisce l’ingegner Bonzagni – vi è l’impianto di riscaldamento della chiesa, il sistema di deumidificazione delle murature, le passerelle con linea vita per il sottotetto e per la copertura, un sistema antigelo per i pluviali e gronde, la ventilazione tramite apertura automatizzata di una finestra». In questi giorni sono in corso incontri con l’impresa per mettere a fuoco le opere migliorative. Scopo, verificarne «la fattibilità tecnica, in base a rapporto costi-benefici, grado di invasività rispetto al bene, problematiche burocratiche dovute alle necessarie autorizzazioni degli enti preposti (per esempio sovrintendenza), dell’efficienza energetica e reale necessità dell’opera proposta».

La Nuova Ferrara
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