ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Coppia accusata di omicidio e rapina

CENTO. Omicidio in concorso e rapina. Sono le accuse che la procura di Rovigo, che ha depositato l’atto di chiusura delle indagini, muove nei confronti del maresciallo dei carabinieri Salvatore Ciammaichella e della sua compagna, Monia Desole. In concorso sono imputati per l’omicidio di Antonio Piombo, 60 anni, residente col fratello a Lama Polesine, nel Rodigino. Il corpo di Piombo – ucciso con due colpi di pistola – era stato trovato senza documenti ed effetti personali nel pomeriggio di venerdì 27 maggio 2016 nella golena del Po a Garofolo, da due pescatori, che notarono il corpo dal barchino. Freddato a colpi di pistola.
La procura ha notificato la chiusura dell’indagine alle difese di Ciammaichella, 45 anni, carabiniere all’epoca in servizio a Cento ma residente a Frassinelle, e alla compagna Monia Desole, 41enne di Pavia, ma centese di adozione, avendo vissuto per anni nella città del Guercino. La coppia, che all’epoca dei fatti abitava a Frassinelle, nel Rodigino, venne arrestata il 5 giugno, una decina di giorni dopo l’omicidio, dopo una serrata indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Rovigo.
La versione di Ciammaichella fu che Piombo avrebbe importunato lui e Desole mentre la coppia era appartata sull’argine del Po. Versione che non ha mai convinto a fondo gli investigatori e neppure il giudice per le indagini preliminari che fu chiamato a eseguire un primo vaglio della vicenda. Il carabiniere affermò che Piombo li avrebbe disturbati mentre facevano sesso e che, nella lite che ne seguì, dalla sua Mauser 7.65 sarebbe partito un colpo. Tesi ritenuta non veritiera dagli inquirenti, sia perché Ciammaichella è un militare, esperto di armi, sia perché la coppia, nelle fasi successiva all’accaduto, non avrebbe tentato di aiutare l’uomo ferito, ma sarebbe immediatamente scappata. I due, poi, secondo la ricostruzione dell’accusa avrebbero prelevato con il bancomat della vittima alcune centinaia di euro da uno sportello automatico.
Alla coppia, inoltre, viene contestato anche l’abbandono di minore, visto che non è ancora stato chiarito dove fosse stata lasciata la figlia della Desole, che nella prima fase dell’indagine sembrava potesse essere sull’auto con la mamma e il carabiniere.

La Nuova Ferrara
Link al sito con la notizia, clicca qui.