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Uccise la moglie per non vederla più soffrire, pena ridotta

Cento. La seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Bologna ha ridotto la pena per Giuseppe Parmiani, 84 anni, l’anziano che il 2 maggio 2015 uccise con una coltellata all’addome la moglie, Carmen Tassinari, 80 anni, ammalata e invalida da tempo. In primo grado il gup di Ferrara lo condannò a dieci anni di reclusione. In secondo grado la condanna è stata ridotta a 9 anni e 4 mesi. Parmiani, che dopo aver scontato due settimane agli arresti domiciliari venne rimesso in libertà dal tribunale di sorveglianza, accudiva da anni insieme ai tre figli la moglie, originaria di Sabaudia, in provincia di Latina, malata e costretta immobile sul letto da tempo. Fino a quel sabato 2 maggio, alle ore 23, quando prese la decisione fatale. Afferrò un coltello da cucina e colpì la coniuge al fianco destro. Il decesso fu pressoché istantaneo. Dopo l’uxoricidio chiamò subito il 118 e attese in casa, in via Borselli 9 a Cento, l’arrivo dei sanitari e dei carabinieri. Il perito del tribunale ne confermò la piena capacità di intendere e volere al momento del fatto. A spingerlo verso quel gesto, riferì al giudice, fu anche la volontà della moglie che, prima di ammalarsi, avrebbe confidato più volte di preferire la morte a una vita costretta su un letto o una sedia a rotelle. Motivazione che avevano spinto il difensore, l’avvocato Giampaolo Remondi a chiedere in primo grado e reiterare in appello la riqualificazione del capo di imputazione in omicidio del consenziente. Ma in mancanza di una prova, di una volontà scritta della moglie, i giudici non si sono convinti a sposare la tesi per cui Parmiani avesse agito sulla base dell’errato convincimento di un consenso valido per la legge. La difesa ora, “moderatamente soddisfatta per il ridimensionamento della pena”, come commenta l’avvocato Remondi, valuta anche il ricorso per Cassazione. Dietro al ricorso la convinzione che “possa essere accettata l’attenuante di aver agito per motivi di particolare valore morale e sociale”.

Estense.com
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