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Indagini dopo il rogo nel Ghetto

CENTO. Dopo le fiamme divampate venerdì pomeriggio, l’appartamento dell’interno 7 di via Malagodi 6/1 rimane inagibile, mentre il Ghetto torna alla normalità. Ancora in corso gli accertamenti e le indagini svolte dalla compagnia carabinieri di Cento per individuare le cause delle fiamme divampate venerdì in un’abitazione della palazzina 1, nel cortile interno del Ghetto di Cento. Dai primi rilievi pare non vi sia elementi che avvalorino l’ipotesi dolosa, ma non è nemmeno possibile escluderla.  Quel che è certo, è che la questione risulta essere molto complessa, visto che l’appartamento era stato dato dal proprietario in gestione ad Acer come casa popolare. Era affittato – il canone di locazione veniva pagato dai servizi sociali del Comune di Cento – a un giovane straniero seguito dai servizi sociali. Lo stesso giovane che è stato interrogato venerdì pomeriggio dai carabinieri di Cento.  Dichiarato inagibile, al momento dal tecnico della centrale dei vigili del fuoco di Ferrara, non solo l’appartamento 7 da cui si sono sviluppate le fiamme, ma anche una stanza, la camera da letto lambita dalle fiamme provenienti dal piano di sotto, dell’appartamento 9 al terzo piano. Abitazione che venerdì era vuota, visto che la signora residente infatti è in vacanza.  Mentre proseguono gli accertamenti per individuare le cause dell’incendio, sarà Acer a doversi occupare degli interventi di ripristino dell’appartamento, facendo a seguire rivalsa su chi verrà individuato come responsabile dell’incendio. Nel frattempo l’area del Ghetto già nel tardo pomeriggio di venerdì è tornata accessibile: i residenti sono rientrati nelle loro abitazioni e i negozi ieri hanno regolarmente riaperto.

La Nuova Ferrara
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