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Armi detenute illegalmente, due arresti

Cento. Due persone sono state arrestate per detenzione illegale di armi comuni da sparo e detenzione di arma clandestina. Il primo a finire in manette – un noto imprenditore centese – teneva in casa una antica Remington calibro 45 del 1911 e una più moderna Taurus di calibro 9×21 con le relative munizioni, quasi 250 proiettili. Il secondo, un 60enne di Cento grande appassionato di armi, nascondeva in giardino un vero e proprio arsenale composto da baionetta, quattro pistole di cui tre semiautomatiche e un revolver, varie parti di armi e più di 2mila cartucce di vario calibro. La scoperta è avvenuta nel corso di due blitz compiuti ieri dai carabinieri a Casumaro e a Reno Centese. La prima operazione è stata portata a termine dai  militari della compagnia di Carpi e di Finale, impegnati nella perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’imprenditore 50enne Giuseppe Tassi, titolare dell’omonima azienda di Finale  che si occupa di smaltimento amianto. I militari hanno trovato le due pistole e circa 250 proiettili. Tassi, condotto in carcere dopo l’arresto, è stato subito rilasciato perchè il pm ha stabilito che, dal momento che l’imprenditore è incensurato e non ci sono esigenze cautelari, venisse liberato in attesa della convalida dell’arresto. È ancora in carcere il 60enne arrestato dai carabinieri della Stazione di Casumaro, a conclusione di un’attività di indagine congiunta ai colleghi di Finale Emilia, che nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto nell’area cortiliva dell’abitazione dell’indagato una baionetta, quattro pistole e oltre 2mila cartucce. Le armi detenute illegalmente sono state sequestrate.

Estense.com
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