ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Muore a 32 anni mentre fa le pulizie

CASUMARO. È deceduta per un malore fulminante Erzsebet Toth, 32enne di origini ungheresi, mentre stava facendo le pulizie in un’abitazione a Casumaro venerdì pomeriggio. In quel momento la giovane donna era sola nell’abitazione. A trovala riversa a terra e ormai senza vita, alcune ore dopo il decesso, la famiglia Marchini, tornata nella propria casa di via Ex Dogana 136/3, dopo una giornata di lavoro. Da tutti era conosciuta come Bet, una ragazza solare e allegra. Dopo aver vissuto per anni a Sant’Agostino, dove una famiglia l’aveva accolta come una figlia, da circa un anno abitava a Bondeno. Ancora sconvolti dall’accaduto, Franco e tutta la famiglia Marchini: «Per noi, un’angoscia indescrivibile. Bet, così si faceva chiamare, veniva a darci una mano, ad aiutarci per le pulizie in casa. Era una brava ragazza, corretta, molto ben voluta. Mia moglie l’ha conosciuta con altre amiche, uscivano ogni tanto per un aperitivo». Nel tardo pomeriggio, la terribile scoperta: «Alle 18.15 mia moglie e mio figlio sono arrivati a casa. Io dopo circa 10 minuti. Nonostante i vari tentativi, non sono riusciti ad entrare in casa. Non riuscivano ad aprire la porta. Poi siamo riusciti ad entrare da una finestra e abbiamo capito il motivo: lei era riversa a terra, proprio davanti alla porta d’ingresso». Dalle prime ricostruzioni, Bet era arrivata nell’abitazione di via Ex Dogana verso le 13.30, come da accordi con la famiglia Marchini: «Ha sistemato le stanze, e proprio mentre era davanti alla porta della casa, è sopraggiunto il malore fatale. Non appena l’abbiamo vista a terra, abbiamo subito chiamato i soccorsi. I sanitari arrivati nel giro di pochi minuti, hanno detto che era morta, probabilmente già da alcune ore, che non c’era più nulla da fare. Un malore fulminante. Su di lei nessun segno di violenza, né pare abbia battuto cadendo». Con i carabinieri, la famiglia Marchini ha subito «controllato tutta la casa, per vedere che non ci fossero porte o finestre forzate, che non ci fosse qualche segno di scasso o infrazione per escludere l’ipotesi di furto o aggressione. Tutto era a posto. La sua borsa era ancora sul divano. Poi è arrivato il perito della medicina legale, inviato dal magistrato, che ha constatato la morte naturale». Una disgrazia, riferisce Franco Marchini, ancora costernato: «Dalle 18.15 alle 22, quando le onoranze funebri hanno avuto l’ok per portare via il corpo, sono venute diverse sue amiche per sapere cosa era successo. Erano in lacrime. Siamo senza parole. Dispiace veramente tanto».

La Nuova Ferrara
Link al sito con la notizia, clicca qui.