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Un malore lo ha ucciso mentre stava camminando

CENTO. È morto sull’asfalto di via Ferrarese Giuseppe Serra, 71 anni di XII Morelli, ucciso ieri mattina alle 9 da un malore che l’ha colpito mentre camminava nei pressi del parcheggio della scuola guida Aurora. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata una persona dello staff dell’autoscuola che ha subito dato l’allarme al 118. In breve i sanitari si sono portati sul posto con un’ambulanza ed hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Sul posto – dove nel frattempo è intervenuta anche una pattuglia della polizia municipale – è stata fatta convergere anche l’auto medica da Casumaro. Per oltre un’ora i medici del 118 hanno tentato di salvare la vita all’uomo che, purtroppo, non ha reagito alle manovre di rianimazione. La salma dell’uomo è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale centese. La notizia della morte del pensionato si è diffusa rapidamente anche a XII Morelli, suscitando grande cordoglio. «Dopo l’arresto cardiaco di un anno fa, il Signore gli ha regalato un altro anno di vita. Giuseppe era un uomo buono, dal cuore e dalle mani d’oro», ricordano tanti morellesi e gli amici di famiglia. Serra era molto conosciuto nel Centese, ma soprattutto a XII Morelli, dove viveva con la moglie Teresa Lanzoni, in via Pieve. Giuseppe lascia la sorella Bruna, e con la moglie anche la figlia Augusta di 40 anni, tre nipoti Cristian, Denise e Adam, e una bis nipote. «Era una persona molto ospitale, gioviale e amichevole, ironico tanto da saper ridere anche di sé, dote non da poco. È sempre rimasto accanto alla moglie, che ha attraversato per diversi motivi di salute, un periodo molto travagliato».. Giuseppe Serra per oltre 40 anni, aveva lavorato assieme al cognato nell’Officina Muzzi, in via Ferrarese a Cento, dove ha svolto con grande capacità l’attività di revisione dei carburatori e di autoriparatore. «Nel suo lavoro era un genio, un vero esperto. In 5 minuti sapeva capire il problema di qualsiasi automobile, e lo risolveva. Lui inoltre si definiva un miracolato», raccontano gli amici di famiglia. Infatti nel marzo scorso l’uomo aveva avuto un infarto ed era stato portato con l’elisoccorso al Maggiore di Bologna. Con grande fatica, ma anche con tanta voglia di vivere e con l’aiuto della famiglia e dei tanti amici che gli sono stati accanto, Giuseppe si era ripreso. Tant’è che era a Cento, per andare all’Aci a pagare il bollo dell’auto. Ma questa volta, il cuore non ha retto». I funerali si terranno sabato alle 14.30 nella chiesa di XII Morelli.

La Nuova Ferrara
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