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Si riaccendono i tutor sulle strade provinciali

FERRARA. Tornano operativi i tutor sulle strade provinciali, dopo il periodo di spegnimento causato dalla vertenza sul brevetto di una delle componenti del dispositivo. Anche le telecamere di controllo della velocità media sulle cinque arterie principali del territorio erano infatti state coinvolte nel contenzioso tra società Autostrade e una ditta toscana, anche se la Provincia non ha mai reso ufficiale né lo spegnimento né la riattivazione. Sono stati i lavori necessari all’adeguamento del sistema di rilevazione, la cui ultima trance è partita ieri, a rivelare le mosse del Castello.

L’antefatto

Il blocco del tutor sull’intera rete autostradale, come noto, è datato fine maggio, dopo la sentenza della Corte d’Appello di Roma a favore della società Craft, che ha imposto alla società Autostrade di sostituire alcune componenti del dispositivo. La società proprietaria della rete autostradale è fornitrice anche dei tutor utilizzati sulle strade provinciali, e quindi, si viene a sapere oggi, per esigenze cautelari, la Provincia ha deciso di spegnere quasi in contemporanea anche i propri apparati. Nelle scorse settimane sono iniziati i lavori di sostituzione dei tutor anche sulle strade provinciali, e i cantieri entrano in questi giorni nella fase d’impatto sulla viabilità di cinque arterie.

I cantieri

Da ieri, e fino al 20 luglio, gli automobilisti potranno imbattersi in sensi unici alternati, regolati con movieri o semafori, con limiti di velocità portati a 60 chilometri all’ora in prossimità dei cantieri e di 30 km/h nelle immediate vicinanze dei lavori, e istituzione del divieto di sorpasso. I cantieri si trovano sulle Provinciali 9, Bondeno-Casumaro; 2 di Copparo; 15, la via del Mare; 60, Gran linea; e 68 di Codigoro, all’altezza dei tratti controllati dai tutor, che restano immutati. I lavori sono a cura della società Autostrade Tech, che essendo la fornitrice dei sistemi di rilevazione si è assunta l’onere della sostituzione, senza far spendere soldi alla Provincia.

Multe valide

Non ci sono state ovviamente contravvenzioni successive alla sentenza, ed è il caso di spegnere subito le speranze di automobilisti incappati in violazioni nel periodo precedente: «Non è in discussione la validità delle multe – spiega il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – perché la situazione è la stessa dei tutor autostradali: non è mai stato contestato il funzionamento o l’omologazione dei tutor, al centro del contenzioso c’è infatti la proprietà di una parte dell’apparato. Ricordiamo che i ricorsi costano minimo 42 euro. Del resto rispettare i limiti di velocità è fondamentale per non mettere a repentaglio vite: su uno dei tratti sorvegliati con limite 70 km/h abbiamo colto un automobilista viaggiare a 213, ci rendiamo conto?».

Autostrade

La ripartenza dei tutor in autostrada resta invece avvolta nell’incertezza, dopo che Autostrade per l’Italia ha ribadito che a decidere, tratto per tratto, è la Polizia stradale, smentendo così parzialmente quanto affermato nei giorni scorsi dall’Associazione sostenitori della Polstrada, che indicava nel 26 luglio la data della prima riaccensione.

La Nuova Ferrara17