Renazzo.it- Blog
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
 Pubblicato il 29/07/2010 alle 15:01:18, letto 34 volte
Casumaro. Le "lumache alla casumarese" sono una specialità, in origine natalizia, cucinata secondo un'antica ricetta che risale al tempo degli Estensi e che troviamo scritta per la prima volta nel 1611. Dal 1999 Casumaro gode del titolo "Città della Lumaca" conferitogli dall'Associazione Italiana Elicicoltori. Così anche quest'anno si svolgerà la sagra della lumaca a Casumaro, il 28-29-20-31 luglio e 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10 agosto 2010 si svolgerà la Fiera di San Lorenzo e Sagra della Lumaca di Casumaro Dal 28-07-2010 al 10-08-2010 nella Sala Polivalente della Comunità, Per informazioni: 348/2655703, quasi contemporaneamente Dal 28-07-2010 al 10-08-2010 al Campo sportivo ci sarà la Festa della Lumaca di Casumaro, per informazioni: 349/4115389.
Renazzo.it
 
 
 Pubblicato il 15/07/2010 alle 22:18:44, letto 34 volte
Casumaro. Un disabile, che è costretto a muoversi con una speciale carrozzina e che vive con la sorella e l’anziana madre a Casumaro, ha denunciato ai carabinieri di essere stato fatto cadere da un vicino di casa. La persona disabile accusa il vicino di avergli procurato ferite a un braccio e a un piede. L’episodio è accaduto la scorsa settimana, ma la denuncia è stata presentata solo in questi giorni. «Mio fratello - spiega, illustrando il contenuto della denuncia, la sorella - era uscito da casa in carrozzina e si era portato sul retro della nostra casa incuriosito da un cartello. Il vicino gli ha chiesto di cosa si interessasse poi, da quello che ho potuto capire solo più tardi, gli si è avventato contro facendolo cadere rovinosamente a terra». Da solo e a fatica - racconta la donna - «mio fratello è riuscito a raggiungere la porta di ingresso, credevo fosse caduto da solo perché non mi mi ha raccontato subito cosa era realmente accaduto. Il giorno dopo, visto che il dolore persisteva, mi ha detto quanto era successo e l’ho accompagnato al pronto soccorso di Cento. Ma, pure io, intimorita, non ho detto ai sanitari cosa era capitato». Soltanto dopo - continua la sorella del disabile -«mi è stato consigliato da diverse persone di denunciare il fatto». Per quanto riguarda i rapporti di vicinato, la sorella dice che «non sono mai stati idilliaci, ma noi - precisa - non abbiano mai dato noia a nessuno, anzi, mio fratello lo conoscono tutti ed è benvoluto. Mai un guaio. Adesso, tra le persone che hanno un “ruolo di autorità”, c’è chi chi ci sta aiutando a trovare un avvocato».
La Nuova Ferrara
 
 
 Pubblicato il 13/07/2010 alle 22:40:38, letto 38 volte
Casumaro. Vandali in azione nei pressi delle scuole elementari e medie della frazione. Il 7 luglio mattina gli operatori scolastici hanno avuto l’amara sorpresa, vicino al plesso scolastico, dove la scarsità di buon senso ha portato alcune persone a distruggere ed a danneggiare i segnali di precedenza e gli altri cartelli verticali disposti nei pressi del parcheggio e delle scuole. La vicenda è poi stata segnalata agli uffici comunali competenti per i provvedimenti del caso. Togliere i segnali stradali, può creare una situazione di pericolo per gli utenti della strada, che non sono solo automobilisti e camionisti, ma possono essere anche bambini, un rischio per l’incolumità di molti, fatto che dovrebbe far riflettere gli autori del gesto così sconsiderato.
La Nuova Ferrara
 
 
 Pubblicato il 20/06/2010 alle 14:09:49, letto 61 volte
Casumaro. Le hanno razziate nella notte tra giovedì e venerdì: venti caldaie nuovissime e di ultima generazione, installate in due distinte e contigue palazzine di dieci appartamenti ciascuna, appena realizzate dalla locale Immobiliare Pirani, dietro l’area dell’ex distributore di carburante Agip, angolo via Correggio e via Bondenese. Dell’incredibile furto con scasso, e su commissione, nessuno si è accorto di nulla sebbene gli appartamenti, da poco tempo immessi sul mercato immobiliare, si trovino a due passi dal centro di Casumaro e attorniati da molteplici abitazioni: solo ieri mattina, i titolari hanno notato che le porte blindate (ma non dall’interno) erano state messe fuori uso presumibilmente con un grosso piede di porco o un’altra attrezzatura similare e hanno dato l’allarme ai carabinieri di stanza a Casumaro, sottoscrivendo poi la relativa denuncia. «Tra i danni alle porte, incluse alcune all’interno degli stessi locali - ha detto amareggiato Antonio Pirani, presidente dell’immobiliare - e il valore delle caldaie, comprensivo del montaggio e della certificazione, c’è stato causato un ammanco che va ben oltre i 40mila euro. Ho fiducia nelle forze dell’ordine ma così non si può più andare avanti». In precedenza cioè durante la fase di costruzione, gli stessi immobili erano stati oggetto di furti di materiale in rame: tra l’altro, questa razzia ricorda, per modalità e materiale rubato, quella ai danni delle villette e appartamenti in costruzione da parte della ditta edile Alberghini, un anno fa a Buonacompra, in pieno centro: bottino, caldaie e termosifoni.
La Nuova Ferrara
 
 
 Pubblicato il 18/06/2010 alle 17:14:59, letto 45 volte
Casumaro. Il consulente tecnico Sergio Corazza, nominato dal tribunale, lo scrive nero su bianco: "La capacità di intendere e di volere era grandemente scemata al momento del fatto". Il "fatto" è il delitto che la notte del 27 novembre scorso insanguinò Casumaro; e il soggetto dell’importantissima frase, dal punto di vista dell’imputabilità e da quello processuale, è Lesther Yrankis Batista Santiesteban. Il cubano, 32 anni, venne arrestato dai carabinieri di Cento per l’assassinio del ‘patrigno’, l’autotrasportatore di 54 anni Ivan Benuzzi, con cinque coltellate. Benuzzi aveva conosciuto il suo assassino nel 2000 durante un viaggio a Cuba e da quel momento aveva deciso di accudirlo come un figlio. Vivevano a Casumaro con Emma, compagna dell’italiano. Quella sera sera, colto da un raptus dopo le 23, appena rientrato prese un coltellaccio da cucina e colpì una prima volta Benuzzi facendo accorrere la compagna dell’uomo che, vista la terribile scena, corse via. Inseguita dal cubano, la donna riparò in un’abitazione vicina. A quel punto Lesther tornò da Benuzzi e poi lo finì. Poi chiamò i carabinieri: "Ho ucciso papi, venite".
Il Resto del Carlino
 
 
 Pubblicato il 03/06/2010 alle 09:40:07, letto 56 volte
Casumaro. Potrebbe essere un improvviso infarto, la causa della morte di Franco Battaglia, 69 anni, il cui corpo senza vita - il decesso risalirebbe ad alcuni giorni fa - è stato rinvenuto dai famigliari e dalle forze dell’ordine nella sua casa di via per Ferrara, a Casumaro, dove lo sfortunato pensionato (originario di Migliarino) viveva solo. Una tragedia scoperta dopo l’ennesima inutile telefonata dei figli, residenti a Finale Emilia, nel Modenese: insospettiti dal fatto che nessuno rispondesse al telefono, i figli si sono recati alla residenza del papà nelle prime ore del pomeriggio di lunedì. Trovando tutto in ordine all’esterno dell’abitazione, con porte e finestre chiuse, si sono ulteriormente preoccupati: hanno forzato la porta d’ingresso principale, trovando il corpo senza vita dell’anziano anziano nel suo letto, col televisore ancora acceso. Inutili i soccorsi immediatamente allertati: Battaglia, come accertato dal medico legale chiamato sul luogo del ritrovamento del cadavere dalle forze dell’ordine intervenute, era morto da diversi giorni. Forse addirittura da una settimana: lo stabilirà l’autopsia disposta dal magistrato di turno, nonostante la morte del pensionato sia da «attribuire - hanno detto gli inquirenti - ad un fatale malore, non essendo presenti segni di effrazione interni e esterni all’abitazione e nessun segno di violenza sul corpo dello sfortunato uomo». Neppure l’unico vicino di casa, Valter Forni, si è accorto della tragedia, seppure abbia intuito qualcosa di strano: «Ero ricoverato da alcuni giorni in ospedale - ha commentato un addolorato Forni - e l’altro ieri mattina, quando sono stato dimesso, ho visto l’erba non tagliata e tutto chiuso da Battaglia: ho immaginato un malore. Ma non una fine così, in solitudine». La notizia della morte di Battaglia ha destato profondo dolore nelle comunità a cavallo tra Alto Ferrarese e Bassa Modenese, dove Battaglia, ex ceramista, era molto benvoluto e conosciuto come persona di cuore e appassionato bocciofilo. I funerali saranno fissati dopo l’esito dell’autopsia.
La Nuova Ferrara
 
 
 Pubblicato il 27/05/2010 alle 10:11:08, letto 59 volte
Casumaro. È stato rinviato al 20 ottobre, per lasciare alle parti il tempo di arrivare a un eventuale accordo, il processo per la morte di Stefano Bellini, rimasto ucciso il 21 giugno di due anni fa in un incidente stradale in via Correggio, a Casumaro. Imputato per omicidio colposo è Mario Malaguti, 64 anni, di Casumaro, che alla guida del suo Suv quel giorno stava tornando a casa. Arrivato al suo cancello, aveva svoltato a sinistra ed era rimasto fermo qualche secondo in attesa che il cancello automatico di aprisse. In quel momento, a bordo di una moto, arrivava Bellini e l’impatto tra la sua Honda e l’auto non gli diede scampo: l’uomo, 41 anni, morì sul colpo. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Costantino, ha contestato un concorso di colpa, sostenendo che il motociclista viaggiava a una velocità superiore ai limiti. Ieri, oltre ai periti del pubblico ministero, sono stati ascoltati anche quelli delle parti civili (i familiari dello sfortunato motociclista) rappresentate dagli avvocati Gianni Ricciuti e Michele Montanari. Al termine dell’udienza è stato dunque disposto un rinvio e le richieste delle parti, per il momento, restano ‘congelate’.
La Nuova Ferrara
 
 
 Pubblicato il 18/05/2010 alle 11:26:33, letto 76 volte
Casumaro. Dopo il caso - rivelatosi mortale – che ha visto un camion investire mentre svoltava a destra un ciclista a Santa Maria Maddalena, gli incidenti tra mezzi pesanti e due ruote non si sono purtroppo fermati al caso polesano. A Casumaro infatti ha perso la vita un cinese di 45 annni, Zhang Zhongyou. Di professione operaio, residente a XII Morelli, attorno alle 16.30 l’uomo in sella al suo scooter stava provenendo da via Boschetti, ma stando ai primi rilevamenti non avrebbe rispettato lo stop fissato per regolare l’accesso alla via Bondenese. Il caso ha voluto che in quel momento lo centrasse un autoarticolato che ha fatto fare un volo di diversi metri al motociclista. Le condizioni sono apparse subito gravi, richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso da Bologna: ma Zhang Zhongyou è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Sant’Anna di Ferrara. Sul posto è intervenuta per i rilievi del caso la polizia minucipale di Cento.
Estense.com
 
 
 Pubblicato il 06/05/2010 alle 09:04:02, letto 49 volte
Casumaro. Sospetto rogo doloso lunedì poco dopo la mezzanotte a Casumaro: a prendere fuoco un Suv Chevrolet, di proprietà di un ingegnere elettronico bondenese. L’uomo, che svolge la propria attività a Bondeno e che abita in via Casumaro-Bondeno, si è accorto delle fiamme dopo poco che l’incendio era divampato. L’auto era posteggiata in cortile, nel condominio di una palazzina dove vivono una decina di famiglie. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Finale. Un testimone sostiene di aver sentito un altro mezzo transitare a tutta velocità, ma non è chiaro se stesse fuggendo. Per decretare che si sia trattato in effetti di dolo occorrerà attendere gli accertamenti dei vigili del fuoco di Finale. Non sono state trovate taniche. L’ingegnere non ha mai ricevuto minacce.
La Nuova Ferrara
 
 
 Pubblicato il 03/05/2010 alle 19:06:22, letto 61 volte
Casumaro. Erano circa le 17.30 di ieri pomeriggio quando in via Correggio a Casumaro si è verificato lo scontro tra due auto. L’incidente ha coinvolto una Renault Clio condotta da C.C., cinese di 36 anni, residente a Genova, che ha perso il controllo della vettura, probabilmente a causa dell’asfalto bagnato, e ha invaso la corsia opposta, dove stava sopraggiungendo un Land Rover Freelander, condotto da M.M., bondenese di 65 anni. L’impatto è stato violento ed è stata la Clio, con il suo conducente, ad avere la peggio. Sul posto sono intervenute immediatamente le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Cento e i volontari di Bondeno, che hanno provveduto a estrarre il 36enne rimasto intrappolato tra le lamiere dell’abitacolo. Subito dopo l’uomo è stato trasportato con l’eliambulanza all’ospedale S.Anna di Ferrara, dove è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione. Solo piccole escoriazioni, invece, per l’occupante del fuoristrada. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri del Radiomobile di Cento.
Estense.com
 
 
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